Vergogna Lombardia/ Destre contro i diritti Lgbt+

Onorio Rosati, consigliere regionale Lombardia di Alleanza Verdi e Sinista: «Nonostante le cose che poc’anzi ho sentito, qui nel Consiglio regionale, da parte degli esponenti della destra, considero grave che nella nostra Regione si decida di non dare il patrocinio al Pride a cui partecipano centinaia di migliaia di persone, come faccio io stesso, per rappresentare la propria vicinanza e la propria comunanza nei confronti delle persone della comunità Lgbtq+.

Forse seriamente varrebbe la pena confrontarsi sui temi e non sulle fotografie di una manifestazione multicolore dove possono trovarsi differenti modi di rivendicare questi diritti. Mi stupisco che in questa Regione, dove si rivendica su tutte le sfere della vita di una persona la libertà di scelta, sia possibile farlo in tutto tranne che nella sfera personale dove si cerca di negare il diritto di amare una persona dello stesso sesso. Lo dico perchè questa regione qui rischia di accomunarsi a quelle democrature autoritarie dell’Est Europa dove, non a caso, ci si accanisce proprio nella discriminazione delle comunità Lgbtq*. Infine, mi preme qui segnalare, mi voglio rivolgere al presidente del Consiglio regionale, che la richiesta di patrocino è stata fatta, da parte di noi consiglieri, al suo ufficio di presidenza. La vostra risposta non è stata politica ma ci è stata recapitata invece dagli uffici della Regione Lombardia. Noi vorremmo, anche per il futuro, che ci fosse da parte vostra una chiara e motivata risposta politica.»

Fabrizio Baggi, segretario Prc Lombardia: «La decisione sgomenta e atterrisce ma non stupisce purtroppo. Ancora una volta si conferma la tendenza di questa classe politica agguerrita contro i diritti di negare o ignorare semplicemente le minoranze e fra queste quelle sessuali sfoggiando la natura reazionaria e retrograda di chi è, ancora una volta, forte coi deboli e debole coi forti.
Il Partito della Rifondazione comunista della Lombardia, come ogni anno, aderisce ed invita alla massima partecipazione sia al Milano pride che a tutti i pride che si terranno nella nostra regione ribadendo con forza che queste sono mobilitazioni di lotta intersezionale e che l’arcobaleno non basta».

Lascia un commento