By Abramo Francescato 1 settimana ago

Domenica 2 giugno 2024 ad Albiolo si è celebrata con entusiasmo e partecipazione la Festa della Repubblica italiana. Gli oltre 200 presenti hanno condiviso un pomeriggio di musica e convivialità, intervallate da momenti di grande valore simbolico e civico.
Asse portante della celebrazione è stato il Concertone dell’associazione Baule dei suoni, che si è esibita prima nella sua formazione integrale, con il protagonismo di giovani e giovanissimi, e poi a ranghi ridotti con il gruppo, più adulto, dei Musica spiccia. Alunni, anche solo da pochi mesi, e veterani hanno dedicato una notevole performance al celebre racconto Alice nel paese delle Meraviglie, combinando recitazione, musica e danza per creare un’atmosfera magica e coinvolgente, molto apprezzata dal pubblico.





Giulia Cavicchioni, che anima e dirige con energia e competenza il Baule dei suoni, è intervenuta per sottolineare come il modello cooperativo su cui si fondano le attività del gruppo è una scelta non soltanto etica, ma anche finalizzata a ottenere risultati qualitativamente migliori: l’assenza di competizione e la scelta dei più esperti di sostenere i più piccoli, invece che essere un impedimento, consentono un clima più stimolante e una crescita più rapida e armonica delle capacità complessive. Il sicuro radicamento valoriale dell’esperienza artistica, palesato dalla bandiera della Pace e da uno striscione per il cessate il fuoco alle spalle di chi si è esibito, è stato confermato anche nel ricco repertorio, meticcio e pacifista.
https://www.youtube.com/embed/X1Og5o8O7nY?version=3&rel=1&showsearch=0&showinfo=1&iv_load_policy=1&fs=1&hl=it-IT&autohide=2&wmode=transparent%5BVogliam la Pace]
Incastonata tra la musica, è stata inclusa nel programma una significativa parentesi istituzionale. Le amministrazioni comunali di Albiolo e Valmorea hanno consegnato copie della Costituzione repubblicana ai neomaggiorenni dei due paesi. Un gesto simbolico che ha evidenziato l’importanza di conoscere ed esercitare a pieno i diritti e i doveri civici.

Tutti i presenti si sono quindi incamminati, in quella che è stata definita una “parata delle forze disarmate,” al vicino parco comunale. Tale luogo è stato ufficialmente intitolato al partigiano comunista Radovan Ilario Zuccon, per tutti “Rado”, vissuto a lungo ad Albiolo dopo aver conosciuto i campi di prigionia tedeschi e i lager della Jugoslavia di Tito per le sue posizioni filosovietiche. Durante la cerimonia, hanno preso la parola il presidente dell’Anpi di Uggiate Trevano Fiorenzo Vullo, il Sindaco di Albiolo Rodolfo Civelli e uno dei tre figli di Rado, Emil Zuccon. [Abramo Francescato, ecoinformazioni]

